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SESTA OPERA

un polo logistico strutturato per favorire l’applicazione di misure alternative alla detenzione sul territorio della provincia di Pavia.

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II ANNUALITA’

1- DESCRIZIONE GENERALE:

Il Progetto, anche nella seconda annualità, mira a potenziare e rendere autonoma, nella Provincia di Pavia, una rete di partenariato strutturata, coesa e ben dislocata sul territorio afferente alle tre Case Circondariali di Vigevano Voghera e Pavia che preveda la collaborazione e l’interazione delle strutture pubbliche con gli enti privati al fine di favorire il reinserimento di detenuti che usufruiscono o possono beneficiare di misure alternative alla detenzione attraverso programmi personalizzati (condivisi e risposte effettivamente sostenibili ed efficaci anche in relazione alla situazione pregressa personale e famigliare ) orientati alla coesione sociale e alla prevenzione di un ritorno ad atteggiamenti criminosi, nella logica di un territorio più inclusivo e con un tasso di qualità di vita crescente.

 

2- OBIETTIVI PROGETTUALI

Messa in opera di un interventi nella Provincia di Pavia che garantiscano anche nella seconda annualità:

  • la realizzazione di un percorso multidimensionale e multiprofessionale comune di aggancio precoce delle richieste, interoperabilità tra i differenti servizi, coordinata gestione, presa in carico e avvio del percorso individualizzato per persone beneficiarie o potenzialmente beneficiari di misure alternative alla detenzione,  situate nel territorio o presenti nei 3 Istituti Penitenziari di Pavia, Vigevano e Voghera.
  • La facilità di accesso ai servizi e immediata reperibilità e condivisione di dati attraverso una rete stabile di attori chiave del pubblico e del privato sociale (avvocati, forze dell’ordine, magistratura, Uepe, Istituti Penitenziari, Amministrazioni Pubbliche, Associazioni di Volontariato, Cooperative Sociali, ecc…) e contemporaneamente favorire una relazione forte tra il territorio e il disagio per detenuti ed ex detenuti e costruire insieme le basi per una società coesa e inclusiva.

 

3-     SOGGETTI TARGET DI PROGETTO

Considerata l’analisi dei bisogni, gli aspetti critici e le esperienze maturate dalla precedente annualità, come  target prioritario quello:

  • TARGET: dei giovani adulti, sia che si trovino in carcere sia che si trovino  in attesa di giudizio o agli arresti domiciliari in attesa di condanna definitiva.
  • TARGET:  adulti con esperienze lavorative significative e con uno, massimo due, reati penali alle spalle.

 

Inoltre confermiamo che

  • Gli utenti del progetto sono soggetti con caratteristiche coerenti con quanto indicato dal bando “Promuovere nelle comunità territoriali il sistema delle misure alternative per persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.
  • I criteri segnalati a progetto, per la presa in carico degli utenti non sono, in alcun caso, preclusivi, ma solo indicativi di una scala di priorità.
  • Per quanto riguarda Vigevano avrà un ruolo significativo l’inserimento lavorativo di donne in età lavorativa che rientrano nel target con  caratteristiche previste dal bando.

 


Scheda riassuntiva progetto