Siamo invitati, in quanto uomini e donne di buona volontà, a porci in ascolto del grido di aiuto innalzato da tanti nostri fratelli e sorelle, creati e amati dall’unico Padre celeste, che chiedono la nostra solidarietà. La condizione di povertà, infatti, non si esaurisce in una parola, ma diventa un grido che attraversa i cieli e raggiunge Dio. Che cosa esprime il grido del povero se non la sua sofferenza e solitudine, la sua delusione e speranza? In una Giornata come questa, siamo invitati a chiederci: come mai questo grido, che sale fino al cospetto di Dio, non riesce ad arrivare alle nostre orecchie e ci lascia indifferenti e impassibili? Come singoli e comunità cristiane siamo chiamati a un serio esame di coscienza per capire se siamo davvero capaci di ascoltare i poveri.

La Giornata Mondiale dei Poveri intende essere una piccola risposta che dalla Chiesa intera, sparsa per tutto il mondo, si rivolge ai poveri di ogni tipo e di ogni terra perché non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto. Probabilmente, è come una goccia d’acqua nel deserto della povertà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella. Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido. La sollecitudine dei credenti non può limitarsi a una forma di assistenza – pur necessaria e provvidenziale in un primo momento –, ma richiede quella «attenzione d’amore» (E.G, 199) che onora l’altro in quanto persona e cerca il suo bene.
La salvezza di Dio, infatti, prende la forma di una mano tesa verso il povero, che offre accoglienza, protegge e permette di sentire l’amicizia di cui ha bisogno. E’ a partire da questa vicinanza concreta e tangibile che prende avvio un genuino percorso di liberazione: «Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e soccorrerlo» (EG, 187).

Qui di seguito alcuni suggerimenti pastorali.

 

Data
Domenica 17 novembre 2019 - istituita da Papa Francesco (o in altra data dove non fosse possibile).
"Durante la settimana precedente attivarsi per la sensibilizzazione perché le comunità cristiane si impegnino a creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto".  

Si instauri una tradizione che sia contributo concreto all’evangelizzazione nel mondo contemporaneo.”
 

 Dove
Va proposta alla propria Parrocchia o nelle Unità pastorali.
 
Cosa
Il tema da seguire prenda lo spunto dal messaggio di Papa Francesco «La speranza dei poveri non sarà mai delusa» (Sal 9,19).
"Questo Salmo permette oggi anche a noi, immersi in tante forme di povertà, di comprendere chi sono i veri poveri verso cui siamo chiamati a rivolgere lo sguardo per ascoltarli e rendere cosi concreta la prospettiva della loro speranza.”
In questo salmo l'orante presenta a Dio il suo proposito di lodarlo sempre. Ha il cuore pieno di gioia e non può immaginare una vita senza Dio.
Il Signore è invincibile e perciò è un riparo sicuro. Chi confida in lui ha la certezza di non restare deluso.
L’orante chiede che l’uomo non prevalga mai e si trovi sempre di fronte all’azione di Dio, che governa il mondo con giustizia e che fa sì che la “speranza dei poveri non sarà mai delusa”.
"In questa Giornata Mondiale siamo invitati a dare concretezza alle parole del Salmo: «…Perché il povero non sarà dimenticato… » (Sal 9,19).

In molte comunità, questa ‘sensibilità’ -lo scorso anno e quello precedente- ha arricchito la celebrazione delle Giornate Mondiale dei Poveri. Molti hanno trovato il calore di una casa, la gioia di un pasto festivo e la solidarietà di quanti hanno voluto condividere la mensa in maniera semplice e fraterna. Vorrei che anche quest’anno e in avvenire questa Giornata fosse celebrata all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme.     

                                Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica.”                                   

 Come
Coinvolgere il Consiglio Pastorale ed i vari ambiti pastorali (liturgico, catechetico, socio-culturale) per progettare insieme le possibili proposte:

-    Condivisione/sensibilizzazione durante la settimana precedente (momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto; proiezione di film, tavole rotonde; diffusione del messaggio di Papa Francesco attraverso il bollettino parrocchiale ed i fogli informativi locali);


-    Animazione della S. Messa del 17 novembre:

o    Introduzione alla celebrazione. "Al termine del giubileo della misericordia, ho voluto offrire alla Chiesa la giornata mondiale dei Poveri, perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio, segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi”

o    Preparazione delle preghiere dei fedeli prendendo spunto dal messaggio del Papa) e dalle situazioni presenti in comunità. 

    
o    In un momento ritenuto adatto (possibilmente prima della conclusione della S. Messa), sarebbe significativo dare parola ad una persona povera della nostra comunità, attraverso la sua testimonianza diretta o tramite un volontario che presti voce alla sua storia, per raccontare il volto di queste persone.

-    Pranzo comunitario: sarebbe significativo usare lo stile del "porta con te un amico”, in modo che siano gli stessi partecipanti al pranzo a coinvolgere ed invitare persone in difficoltà da loro conosciute in quartiere/paese, offrendo loro il pasto e soprattutto condividendo tempo, ascolto, fraternità.

Link per scaricare il messaggio di Papa Francesco:

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/06/13/0508/01040.html#ITA