Le nostre storie: un pane condiviso

Avvento di carità 2019

Aprire gli occhi, ascoltare il cuore, riconoscere il volto, accogliere l’altro: sono questi i quattro verbi della dinamica relazionale (con il fratello e con Dio) che punteggiano l’Avvento di Carità nella proposta di Caritas Diocesana di Vigevano e dell’Ufficio di Pastorale Giovanile diocesano. Sullo sfondo il Messaggio della Giornata Mondiale dei Poveri che invita le nostre comunità a essere segno di quella speranza che nei poveri non può essere delusa. Ciò diventa stimolo e occasione, come auspicato da Papa Francesco, per vivere un gesto concreto di condivisione, partecipazione, responsabilità comune e nel contempo per ricordare che "il Padre nostro è la preghiera dei poveri: il pane che si chiede è nostro. In questa preghiera tutti riconosciamo l’esigenza di superare ogni forma di egoismo per accedere alla gioia dell’accoglienza reciproca".

Emblematico il titolo dell’Avvento di Carità: "Le nostre storie: un pane condiviso ." Nelle nostre comunità abbiamo bisogno di pane, come di storie. Storie non straordinarie, non eccezionali, ma ad altezza d’uomo: storie che mostrano lo straordinario nell’ordinario, storie che partono da un fatto, da un volto concreto e nel loro svolgersi intrecciano voci e contributi di molti, prendendo anche la forma di piccole storie di comunità. Insomma: Storie che ‘sanno’ di pane. Il pane è infatti un segno a cui non servono parole. Il pane già dice di bontà, fame nutrita, condivisione. Una condivisione che va nutrita anche con esperienze, racconti, storie. Da qui la proposta concreta: ‘individuare’ alcune famiglie in difficoltà, storie di vita fragile e invitare i giovani della comunità parrocchiale a entrare in relazione con esse. Offrire cioè un gesto concreto, una borsa di cibo, un gioco per bambini, … unitamente ad un pane, immagine di quella vicinanza del cuore e segno di quel Pane vivo, nutrimento necessario per ciascuno.
 
Buon cammino
don Moreno