L’impegno, assunto dalla Caritas di Vigevano, affinché questo progetto diventi segno per la comunità, rientra in quel significato pastorale evocato da Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano e delegato per la pastorale giovanile dei Vescovi della Lombardia, che, di fronte ai gravissimi avvenimenti di questi ultimi anni, ha dichiarato:
“occorre una riflessione approfondita per tentare di individuare correttivi efficaci per una situazione grave per i ragazzi, per la società e per la Chiesa di cui non possiamo che prendere atto e iniziare seriamente a lavorare per capire che cosa si può e si deve fare perché simili episodi non si ripetano. Dobbiamo prendere coscienza, a livello generale, di un problema educativo grave che attraversa sempre più la nostra società. Occorre approfondire il retroterra educativo di questi ragazzi – famiglia, scuola, contesto sociale – per tentare di individuare correttivi a fenomeni che sono segnali di indebolimento di civiltà”. Insomma, “capire che cosa c’è sotto, evitando di formulare giudizi che potrebbero risultare sommari o approssimativi.”.
La Caritas, dunque, attraverso questo progetto, intende invitare la comunità cristiana locale e la società civile ad avere il coraggio di riconoscere le tante emergenze della società e della cultura del nostro tempo, di pensare all’emergenza della povertà, non solo economica ma anche di valori, all’emergenza educativa dei nostri giovani, all’emergenza della famiglia, sempre più minata da realtà che ne vogliono scardinare la sua stessa origine.

Informazioni:

Coordinatore: Alice Agostino
Tel. 0381-32500
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A SCUOLA: creazione di percorsi formativi ed educativi a favore degli studenti degli  Istituti Scolastici del Territorio Diocesano. Tali percorsi traggono ispirazione dalle competenze acquisite durante la formazione del Prof. Pierpaolo Triani (laureato in Pedagogia presso l'Università degli Studi di Parma e Dottore di Ricerca in Pedagogia presso l'Università degli Studi di Bologna, è professore associato di Didattica Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. E' docente, presso la sede di Piacenza, di Metodi e tecniche dell'intervento educativo con i minori e Metodologia delle attività formative e speciali; è docente presso la sede di Brescia di Didattica Generale).
 Secondo le indicazioni del Docente, è urgente:
  • Valorizzare le competenze dei giovani sviluppando un percorso educativo e di crescita che generi un cambiamento nel loro stile di vita.
  • Incoraggiarli alla partecipazione civica ad attività di volontariato.
  • Spingere ad influenzare attraverso la Peer Education i propri coetanei.
 I Percorsi Formativi ed Educativi si svilupperanno su 3 Livelli di intervento con Target differenti.
  1. Classi IV delle Scuole Secondarie di Secondo Grado:
percorsi di cittadinanza attiva, promozione del volontariato, educazione alla coesistenza e alla cooperazione. La realizzazione complessiva di questa si svilupperà su 3 incontri da 2 ore cad
Attività Esperienziale di Volontariato e Cittadinanza Attiva:
realizzazione di  1 Stage di Volontariato per gli Studenti presso enti del terzo settore che mettano a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse. I ragazzi saranno seguiti attraverso un programma formativo di gruppo (preparatorio rispetto all’attività che andranno  a svolgere ) , inoltre, ogni associazione o ente metterà a disposizione un tutor o un referente per seguire i ragazzi durante lo svolgimento delle attività.
 
  1. III anno delle Scuole Primarie di Primo Grado e I e II delle Scuole Secondarie di Secondo Grado:
programma sperimentale di motivazione al successo scolastico, prevenzione del drop – out , attività di informazione e prevenzione al bullismo e ai rischi legati a fenomeni devianti. L’ipotesi di realizzazione di questi percorsi sarà di 3 incontri in ciascuna classe divisi in 2 incontri da 2 ore cad. e una sessione da 4 ore.
 
  1. V classe delle scuole Primarie di Primo Grado e I e II Classe delle Scuole Secondarie di Primo Grado:
attività sperimentale con l’obiettivo educativo volto a migliorare la percezione delle competenze dei giovani  in relazione al proprio gruppo /classe. L’ipotesi di realizzazione delle attività è proposta in 1 incontro plenario per ogni Istituto di ca. 3 ore e 1 incontro di 4  ore cad. nell’arco dell’anno scolastico.

Obiettivo 2

DOPO LA SCUOLA: supporto dei giovani in età compresa tra i 6 e i 18 anni al fine di migliorare la gestione del loro tempo libero extra - scolastico attraverso sperimentazioni di nuovi programmi specifici di animazione e aggregazione.
L’obiettivo generale è quello di sostenere ed implementare programmi di animazione favorendo il benessere dei giovani all’interno dei nuclei familiari, con servizi di Sostegno Diocesani Post – Scuola presso 8 Parrocchie dislocate sul territorio Diocesano a favore di minori accolti in luogo protetto.
 
Le attività ipotizzate a seconda dell’età del target di progetto sono:
  1. Officina Compiti:
per ripasso e studio assistito dopo la scuola aperti durante la settimana o nel fine settimana per un totale di 2 ore ca. alla settimana con lo scopo di aiutare i ragazzi nello svolgimento dei compiti, creare momenti di socializzazione, uno spazio di scambio e confronto tra generazioni e contenimento di un eventuale riduzione del fenomeno del drop – out scolastico.
  • NESSUNA RISORSA PREVISTA A BUDGET
  1. Botteghe del Gioco:
Spazio ricreativo per bambini e pre – adolescenti dove poter giocare in tranquillità per ca. 2 ore settimanali. Le attività saranno organizzate in laboratori che stimoleranno attraverso la lettura, la pittura, le nuove tecnologie  ecc…
  • NESSUNA RISORSA PREVISTA A BUDGET

  1. Percorsi di Informazione e Prevenzione:
realizzazione delle attività di informazione e prevenzione da parte di adolescenti, svolti all’interno di un’ Unità Mobile itinerante con lo scopo di prevenire l’abuso di sostanze come droghe o alcool; le azioni si svilupperanno attraverso un ciclo di 2 incontri con 5/10 ragazzi della durata di 5 ore  con un contatto complessivo di 50 minori

  1. Percorsi di Empowerment Sociale con l’utilizzo di nuove e specifiche tecnologie:
i percorsi verranno strutturati e realizzati attraverso l’utilizzo di materiali altamente innovativi come la REALTA’ VIRTUALE, che attraverso studi scientifici è stato dichiarato che l’utilizzo di queste
tecnologie VR riescano ad apportare dal punto di vista educativo e pedagogico  un miglioramento nei giovani nei confronti di una società nella quale è sempre più difficile riuscire ad inserirsi;  il programma prevede un ciclo di 1 Incontro con 5/10 ragazzi della durata di 4 ore.
La tecnologia 3D  verrà impiegata al fine di realizzare dei laboratori sperimentali e completamente innovativi  all’interno di una struttura protetta (Pio Istituto Negrone) con lo scopo di coinvolgere i giovani adolescenti a rischio di abbandono scolastico. Si prevede un ciclo di 2 Laboratori con 5/10 Ragazzi di 6 mesi.
 
  1. CENTRI RICRETIVI EXTRA – SCOLASTICI: si attiveranno al fine di migliorare il servizio di sostegno ai minori (6 – 14 anni) , attraverso “spazi” organizzati con personale formato in momenti strategici dell’anno (Chiusura di Scuole e Grest). Lo scopo è quello di sviluppare un Centro Ricreativo Educativo Extra – scolastico presso l’Oratorio Cittadino favorendo i genitori in difficoltà economica o di isolamento sociale. L’obiettivo specifico sarà quello di rendere operativo 1 Centro Ricreativo Extra – Scolastico e GARANTIRE l’ apertura di   Centri Ricreativo Extra – Scolastici nei periodi di Vacanza (30/40 minori minimo).

Obiettivo 3

NELLA COMUNITA’: sviluppo di una rete di coesione territoriale e solidarietà in contesti difficili tra servizi pubblici e privati  a favore di minori. Questa attività, servirà al fine di pianificare una strategia comunicativa, efficace e continuativa per tutta la durata del progetto e oltre che permetta di dare ampiezza organizzativa e respiro economico al progetto permettendo cosi di dare assistenza ai minori.
La strumentazione prevista mira sopra ad ogni altra cosa a realizzare e creare software e materiale informativo adeguato al target giovani, creare strumenti di monitoraggio, valutazione e restituzione alla comunità.
 
SENSIBILIZZAZIONE : attraverso la promozione della Carità verso gli ultimi, incoraggiando e sostenendo attività di People e Fund-Raising non come un’azione mirata alla sostenibilità economica, ma come investimento sociale e responsabile per entrare in sintonia con la Comunità locale o con ogni singolo cittadino. Il tutto avverrà attraverso momenti di coinvolgimento della comunità per coinvolgerli nella raccolta fondi e attraverso incontri di sensibilizzazione.
 
FOLLOW – UP e STANDARDIZZAZIONE: permettere al progetto di diventare un modello esportabile che permetta ad esso di dare una continuità futura delle attività alla comunità. Si ipotizza la redazione di un protocollo operativo finale e stesura delle best practises, promozione dei risultati ottenuti dalla comunità e pubblicazione di un report sociale che funga da restituzione alla cittadinanza di quanto svolto.