Dal 2000 la Caritas, mantenendo fede alla propria mission di condivisione, aiuto, e sostegno agli ultimi, ai più lontani, ha attivato, grazie soprattutto all’abnegazione di alcuni volontari una serie di attività in carcere. L’attività della Caritas nel corso degli anni si è evoluta ed oggi in carcere si manifesta principalmente attraverso le seguenti attività:
  • Apertura di uno sportello di ascolto tenuto da un educatore coadiuvato da uno psicologo e da volontari; lo sportello si rivolge ai detenuti e alle detenute per accompagnarli in questo momento della loro vita e poterli aiutare cercando di sopperire ad alcune richieste materiali e facilitare il riavvicinamento famigliare;
  • Servizio di raccolta e distribuzione abiti all’interno del carcere;
  • Apertura di uno sportello di ascolto territoriale presso la Casa della Diakonia, rivolto ad ex-detenuti e famigliari di detenuti ed ex-detenuti, in cui vengono svolte le attività di ricerca abitativa, ricerca lavorativa, espletamento di pratiche amministrative e giudiziarie; supporto al ricongiungimento famigliare.
  • Apertura di un laboratorio di sartoria all’interno del carcere; il laboratorio successivamente è stato dato in gestione alla cooperativa sociale OIKOS; Caritas supporta ancora oggi con diverse iniziative il laboratorio;
  • Partecipazione ad attività di animazione all’interno del carcere (festa di Natale, attività sportive) e di sensibilizzazione del territorio (banchetti di pubblicizzazione, seminari, corsi di formazione etc..);
  • Valutazione e invio nelle strutture di accoglienza.

Contatti

Coordinatore: Cesare Vailati
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